ETF short per proteggere il portafoglio (hedging)

ETF short per proteggere il portafoglio (hedging)

ETF short

Alcune considerazioni sugli ETF short (che seguono i mercati al ribasso), fondamentali nella gestione di un portafoglio finanziario nel tempo e che periodicamente ritornano nell’interesse degli investitori.

Sappiamo che il rialzo dei mercati delle economie sviluppate (Usa e Germania soprattutto) continua ormai senza particolari scossoni dall’ormai lontano 2009.
Ancora oggi,  non vi sono ancora chiare indicazioni che questo robusto trend sia giunto al termine. Le recenti rotazioni dei mercati (vedi recente sovra-performance di molti emergenti) non esclude che possa ulteriormente proseguire nel lungo periodo.

Tuttavia anche i trend più robusti hanno dei ritracciamenti (Elliot insegna), che possono essere di ampiezza anche significativa.

Guardando ad esempio al grafico sotto: l’indice Usa S&P 500 dal 2009 ad oggi mostra un evidente esempio di quanto detto, con pull back anche importanti (fino a -21%) che non hanno intaccato la progressione di lungo periodo dell’indice, ma che hanno probabilmente fatto scattare molti stop loss su chi (giustamente) si era posizionato al rialzo.

Le ripartenze dagli storni sono poi generalmente molto rapide, rendendo sempre difficile il rientro.

 

sp500_short

 

LA STRATEGIA

Qual’è allora la strategia più profittevole? Supponendo che si abbia un portafoglio azionario, abbiamo detto che lo stop and go è senza’altro una opzione possibile. Ma molto difficile da applicare nella pratica.

Molto più semplice mantenere il proprio portafoglio (o gran parte di esso) ed acquistare un ETF short, che di fatto riduce temporaneamente l’esposizione long. Si bilancia quindi il portafoglio, e si applica una corretta tattica di hedging (o copertura).

 

QUANDO INTERVENIRE?

Naturalmente identificare con precisione un picco non è facile a mercati aperti. Una indicazione generale è di utilizzare l’oscillatore RSI (qui a 10 periodi, più reattivo), che nelle sue fasi di ipercomprato (frecce rosse) riesce con sufficiente precisione ad identificare momenti di picco temporaneo dei prezzi. Ci sono dei possibili falsi segnali, ma come per tutte le operazioni finanziarie è sempre consigliabile mettere uno stop loss, anche per lo strumento a copertura.

 

COME UTILIZZARE LO SHORT

Il suggerimento è di non tenerlo mai per periodi lunghi, ma di liquidarlo quando l’oscillatore si avvicina alla zona di ipervenduto (frecce verdi). Nei trend fortemente rialzisti, come si evince dal grafico, non è necessaria una fase di vero ipervenduto, ma è sufficiente l’avvicinamento . Questo sul grafico mensile, che è quello da guardare per posizioni di lungo periodo.

Come per i top, anche per i bottom è estremamente complicato trovare il valore preciso. Ma anche in questo caso gli indicatori forniscono sufficiente approssimazione per operare con il giusto grado di buon senso. Anche il tempo può essere di aiuto: le fasi di storno nei trend rialzisti variano dalle 8 alle 12 settimane. Se prosegue oltre allora dobbiamo cominciare a pensare che sia in atto una inversione ribassista, ed iniziare ad operare diversamente. Cioè liquidando man mano le posizioni long, possibilmente sui rimbalzi.

 

ATTENZIONE AGLI SHORT A LEVA

Gli strumenti short a leva funzionano molto bene nelle fasi di chiaro trend, ma tendono a perdere valore se il sottostante comincia a lateralizzare. E’ il noto effetto compounding (vedi qui), amplificato negli strumenti a leva.

 

ETF SHORT SU BORSA ITALIANA

Qui sotto una lista degli ETF short  più utilizzati in italia per seguire al ribasso i mercati, o da utilizzare come strumenti di copertura:

 

lista_etf_short

Registrati gratis per ricevere la newsletter onehourtrading
Accetto i termini sulla gestione della Privacy e Condizioni

Riccardo Zarfati
www.onehourtrading.it