Investire con gli ETF


INVESTIRE CON GLI ETF

Investire con gli ETF è sempre più popolare. Al di la dell'ammontare del risparmio gestito  che ha quasi raggiunto i 50 miliardi di Euro, è sempre più alto il numero degli strumenti disponibili, che ha ormai superato le 1100 unità su Borsa italiana.
Ottimo per necessità di diversificazione sempre più sofisticate, ma probabilmente complicato per chi è interessato ad investire con questi strumenti.

Qui di seguito alcuni suggerimenti pratici per orientarsi, evitando di commettere alcuni errori di base che possono inficiare negativamente sulla  vostra performance di portafoglio:

SCEGLI GLI STRUMENTI PIU' LIQUIDI
Molti sottostanti (es: Eurostoxx 50) sono coperti da molti provider di ETF (Lyxor, Ishares, ecc). Cerca quello che ha il maggior valore di scambi giornaliero. La liquidità è importante soprattutto nei momenti di forte volatilità ed assicura una replica costantemente migliore dei movimenti del sottostante.

CONTROLLA IL MAX SPREAD (OBBLIGO DI QUOTAZIONE)
E' la differenza massima percentuale tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita che il provider si impegna a mantenere. Prediligi quelli non superiori all'1%, utilizzando ETF con spread più alti solo per posizioni di medio-lungo periodo. Fare trading di breve con strumenti che hanno Max Spread al 3% è estremamente rischioso nei momenti di alta volatilità. Può facilmente saltare lo stop loss inserito nei frequenti picchi di volatilità, in apertura o sull'uscita di dati importanti. Il Max Spread si trova facilmente su sulla scheda ETF del sito di Borsa italiana (vedi qui esempio)


DEFINISCI UNO STOP LOSS
Vale per qualunque investimento finanziario, non solo per gli ETF. Tutti  sbagliano periodicamente la direzione di un investimento, è estremamente importante limitare le perdite. Stop loss in percentuale (max 5%-10%-15%), al semplice raggiungimento di un livello preciso o al raggiungimento di un livello in chiusura giornaliera. Come preferite secondo il vostro approccio, ma sempre consigliabile.

CERCA LA DIVERSIFICAZIONE
Un concetto generale ma sempre valido. Evitare di insistere su temi fortemente correlati, preferibile sempre tenere i piedi su più staffe. Portafogli con un minimo di diversificazione reggono generalmente meglio nelle cicliche fasi di difficoltà. Quindi sempre un pò di obbligazionario, azionario di diverse aree, di tanto in tanto qualche materia prima o indici di materie prime, come il CRB. Per avere una idea, puoi guardare qui ad alcuni esempi di Portafogli ETF

NEL DUBBIO, PREDILIGI GLI STRUMENTI COPERTI DA RISCHIO CAMBIO
Molti strumenti si muvono non solo con il muoversi del sottostante, ma anche in funzione dei movimenti del valutario. Questo vale per tutti gli indici non quotati in euro (da S&P500 a Shangai, da Bovespa all'indice UK) e per tutte le materie prime, generalmente quotate in dollari USA. Il fattore valuta può essere allo stesso tempo un rischio o una opportunità , ma è comunque una ulteriore variabile da tenere sotto controllo. Per le materie prime principali e per alcuni indici sono disponibili ETF /ETC hedged, cioè coperti dal rischio cambio.

ATTENZIONE ALLA PRIMA ORA DI NEGOZIAZIONE (E ALLE 14.30)
L'orario tra le 9.00 del mattino (apertura borsa) e le 10.00 del mattino è la fase in cui è più frequente uno spread più alto denaro/lettera. Dopo le fasi di apertura i prezzi si stabilizzano e si può operare a mercato con più tranquillità. Attenzione anche attorno alle 14.30, quando vengono generalmente rilasciati i più importanti dati macro USA. Anche qui bene operare con cautela, facendo bene attenzione allo spread, soprattutto per gli strumenti meno liquidi.

FAI ANALISI TECNICA SUL SOTTOSTANTE, NON SULL'ETF
Scarsa liquidità, valuta  o non allineamento degli orari di borsa (i mercati USA chiudono la sera tardi, ore dopo il nostro ETF su S&P500 quotato su borsa italiana), possono generare dei segnali di difficile lettura sull'ETF. Sempre fortemente consigliato di gestire le operazioni con un occhio prevalentemente al sottostante, qualunque sia l'approccio di trading o di investimento che si segue. Anche gli Stop loss è bene fissarli (a mente in questo caso) sul sottostante. Un pò più complicato, ma senz'altro più corretto.

INFORMATI PRIMA DI EFFETTUARE L'INVESTIMENTO
Legato al punto sopra. Ci sono molti siti dove ottenere informazioni di base sui movimenti di indici e materie prime. Ne segnalo 3, a mio avviso quelli da tenere più in vista:

  • INVESTING.COM: tutti i grafici di indici e materie prime in tempo reale, anche interattivi per fare analisi tecnica
  • INDEXQ.ORG: in una sola pagina la situazione aggiornata dei mercati, con molti settoriali e gli indici MSCI, un sottostante frequente di molti ETF azionari
  • TIMINGCHARTS.COM: utilissimo per le materie prime, pubblica i dai C.O.T, cioè cosa stanno facendo le mani forti sulle commodities


UTILIZZA GLI STRUMENTI A LEVA SOLO NEL BREVE PERIODO
Ci sono diversi strumenti ETF che permettono di fare profitto seguendo al rialzo o al ribasso i mercati con leve maggiori di 1. Uno strumento al rialzo a leva 2 tenderà a crescere del +2%  se il sottostante cresce di +1%. Ottimo perché nel breve permette di approfittare al meglio delle fasi direzionali. Attenzione però che nelle fasi laterali lo strumento tende a perdere valore anche se il sottostante si muove poco (fa su e giù per lungo tempo in un range ristretto). In gran parte dovuto all'effetto compounding, una semplice conseguenza matematica. Ma bene saperlo.