ETF MSCI world index per seguire il mondo

MSCI World index: gli ETF per seguire il mondo

L'MSCI world index, ovvero il padre di tutti gli indici. Quando si parla di indici si fa spesso riferimento agli indici MSCI, che sono spesso i sottostanti di molti ETF quotati sul mercato. Qui vediamo l'indice più ampio per quanto riguarda gli azionari, l'MSCI world index che fa riferimento all'intera (o quasi) asset class a livello globale.

Un indice interessante per diversi motivi: può essere il nucleo principale di una strategia di investimento di lungo periodo. Con un singolo ETF si ottiene una ottima diversificazione di base che può essere incrementata con temi più specifici (indici nazionali, tematici o settoriali) per costruire un portafoglio azionario ben diversificato.

Anche un ottimo indice per investimenti in PAC, o piani di accumulo nel tempo. Con pochi strumenti e con i bassissimi costi di gestione tipici degli ETF è possibile accumulare nel tempo e costruire un sempre utile cuscinetto finanziario. Magari approfittando proprio delle fasi negative dei mercati, che spesso nascondono ottime opportunità nel lungo periodo.
 

MSCI World index: composizione

Quando si parla di MSCI world index si fa riferimento ai soli paesi sviluppati. In realtà l'indice principale è il MSCI ACWI index, che comprende i paesi sviluppati e gli emergenti. Qui sotto lo schema, che aiuta a capire la composizione.

In realtà lo schema sotto non è completo in quanto ci sarebbe da aggiungere un terzo blocco, quello dei Frontier Market. Ma al momento il peso di questo terzo blocco è molto piccolo sul totale, possiamo al momento lasciarlo da parte.

MSCI world index


A settembre 2016 il peso dei paesi sviluppati sul totale era dell'89,1%. 10,9% il peso degli emergenti sul totale. Sul totale ACWI gli USA fanno la parte del leone, con oltre il 50% di peso. Seguono Giappone (7,9%), UK (6,3%), poi Francia e Canada.

Tra gli emergenti il paese principale è la Cina (3%), poi Corea e Taiwan. Le tre principali aziende del paniere sono Apple (1,7%), poi Alphabet (Google) e Microsoft. Una bella istantanea su dove sta andando il mondo.

MSCI World index:andamenti a confronto

Qui sotto il grafico storico dei 3 indici mondiali. Tutti decisamente in crescita negli ultimi anni, grazie soprattutto alla componente USA. Più regolare il progresso dei paesi sviluppati, più nervoso quello degli emergenti, che mostrano tassi di crescita ben superiori ma con ritracciamenti molto più profondi nelle fasi critiche.

Ben visibili nel grafico il crack Lehman del 2009 e il forte calo degli emergenti a cavallo del 2015. Un aspetto, quello della volatilità, da tenere in considerazione nella scelta dell'indice da seguire: migliori performance possibili inserendo i più dinamici paesi emergenti, ma con rischi più accentuati di temporanee perdite di valore. Almeno a guardare la storia.

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Gli ETF su MSCI world

Qui di seguito una short list degli ETF che possono essere utilizzati per seguire i 3 indici mondiali. Vi è una ampia disponibilità, con prodotti in valuta o coperti dal rischio cambio (hedged). Ad accumulazione o a distribuzione. La copertura da rischio cambio non è da scartare a priori, in quanto il peso delle valute non euro in questi indici è molto elevato.

Gli strumenti a distribuzione (cioè che staccano dividendi) sono meno efficienti dal punto di vista fiscale e generalmente più costosi. Soprattutto in caso di PAC, tenderei a preferire quelli ad accumulazione, cioè che reinvestono i dividendi.
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