Trend ETF: i fattori che guidano la crescita

Trend ETF: i fattori che guidano la crescita

trend etf

Trend ETF: i fattori che guidano la crescita


Trend ETF secondo Blackrock

Nessun investimento finanziario è completamente privo di rischi. Pertanto, il valore dell’investimento e il reddito che se ne può ricavare sono variabili e non vi sono garanzie di recuperare l’importo inizialmente investito. Gli Exchange Traded Fund (Etf) sono il trend d’investimento che ha la possibilità di diventare il più duraturo nel prossimo futuro.
A inizio secolo, gli investimenti in Etf ammontavano a meno di 100 miliardi di dollari, mentre oggi il patrimonio gestito si attesta a 4.700 miliardi di dollari (a livello globale, ndr.), con un numero di prodotti che aumenta a ritmi vertiginosi (fonte: Investment Company Institute, ETFGI, a marzo 2018). La crescita degli Etf, inoltre, dovrebbe accelerare.
Come dettagliatamente illustrato nel report completo di BlackRock, alla luce dei rapidi sviluppi dell’asset management, nei prossimi 5 anni gli Etf potrebbero potenzialmente raccogliere più capitale di quanto ne abbiano raccolto negli scorsi 25 (fonte: BlackRock, Global Business Intelligence, a maggio 2018). A livello globale, gli asset investiti in Etf dovrebbero più che raddoppiare entro la fine del 2023, raggiungendo i 12.000 miliardi di dollari e, verosimilmente, i 25.000 miliardi di dollari entro la fine del 2027 (fonte: BlackRock, Global Business Intelligence, a maggio 2018).

I quattro trend che dovrebbero alimentare la crescita degli Etf, specialmente in Europa e Stati Uniti sono:

– i sottoscrittori di Etf sono investitori attivi.

È probabile che gli investitori utilizzeranno con maggior frequenza gli Etf come componenti della propria asset allocation e come veicoli per attuare strategie d’investimento basate sui fattori, al fine di massimizzare i propri driver di rendimento.

– tutti gli investitori sono sensibili ai costi.

L’adozione degli Etf va di pari passo con la consapevolezza, da parte delle diverse categorie di investitori, che nel lungo periodo i costi possono avere un impatto significativo sui rendimenti. Etf diversificati e più convenienti saranno sempre più utilizzati da investitori retail e istituzionali, per ottenere un’esposizione strategica al mercato nel suo complesso.

– trasformazione del modello di business della consulenza finanziaria.

Sempre più investitori preferiscono pagare ai propri consulenti una commissione trasparente basata sugli asset, al posto di una provvigione indiretta legata alle commissioni di intermediazione e alle retrocessioni. La transizione di lungo periodo a modelli di consulenza fee based pone al centro dell’attenzione la riduzione dei costi e un’asset allocation semplice. In tale contesto, gli Etf potrebbero assumere un ruolo centrale nei portafogli.

– evoluzione del mercato delle obbligazioni.

La liquidità delle obbligazioni, che in passato veniva data per scontata da molti investitori istituzionali, si sta esaurendo. Per facilitare grandi operazioni, gli investitori saranno probabilmente più propensi a utilizzare Etf obbligazionari, oltre ai singoli titoli.

 

(da etfplus)