ETP materie prime in ritirata – l’analisi di ETFS

ETP materie prime in ritirata – l’analisi di ETFS

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ETP materie prime in ritirata – l’analisi di ETFS


Maggiori deflussi settimanali in sei mesi dagli ETP materie prime diversificate (80 milioni di USD). Gli ETP su materie prime diversificate hanno subito i maggiori deflussi settimanali dal novembre 2016. Il livello crescente delle scorte di singole commodity come petrolio, minerale di ferro e zucchero grava sui prezzi dall’inizio dell’anno. Un ulteriore fattore scatenante, la scorsa settimana, è stata la decisione di Moody’s di declassare di un gradino il rating sovrano della Cina a causa dei timori per il livello del debito lordo e il rallentamento della crescita.

Sentiment ETP materie prime peggiorato

Quest’anno le materie prime sono state tra le classi di attivo più deludenti. A maggio l’energia, le soft commodity e i prodotti agricoli hanno registrato le peggiori performance, mentre hanno brillato il bestiame e i metalli preziosi. Secondo i dati della Commodity Futures Trading Commission sul posizionamento degli investitori, la fiducia degli investitori nel settore delle materie prime aveva raggiunto un picco verso fine febbraio. “Da allora il sentiment è nettamente peggiorato e oggi si attesta su livelli di poco superiori alla media di lungo termine tra ottimismo e pessimismo”, ha dichiarato Massimo Siano, Executive Director – Head of Southern Europe di ETF Securities.

Prese profitto sui metalli preziosi

Deflussi dagli ETP sull’oro (52 milioni di USD) e sull’argento (26 milioni di USD). Gli investitori hanno realizzato plusvalenze sugli ETP su oro e argento dopo la robusta sovraperformance di quest’anno. Dall’inizio del 2017 i prezzi dell’oro e dell’argento sono aumentati, rispettivamente, dell’11% e dell’8%. “Un altro catalizzatore delle prese di profitto è la prossima riunione della Federal Reserve, prevista per il 14 giugno, in occasione della quale gli investitori ritengono pressoché certo un rialzo dei tassi”, ha osservato Siano.

I metalli industriali reagiscono al declassamento del debito cinese. La scorsa settimana si sono registrati deflussi per 30 milioni di USD dal paniere dei metalli industriali, che hanno perso in media il 2% in seguito al declassamento del rating sovrano della Cina da parte di Moody’s. “In aggiunta al downgrade, gli analisti prevedono che i dati di maggio sugli investimenti fissi e sulla produzione industriale del paese evidenzieranno un rallentamento della crescita”, ha dichiarato Siano.

Sugli azionari tira la tecnologia

Solidi afflussi negli ETP azionari, soprattutto nel settore tecnologico (20 milioni di USD) e in Europa (19 milioni di USD). Gli ETP collegati alla tecnologia (sicurezza informatica e robotica) hanno beneficiato della dodicesima settimana consecutiva di afflussi, che ha portato gli investimenti complessivi a 91 milioni di USD da inizio anno. Come dimostrano i nuovi massimi raggiunti dagli indici tecnologici dai tempi della bolla delle dot-com, l’interesse degli investitori nella tecnologia rimane robusto. “La scorsa settimana si sono inoltre registrati afflussi verso gli ETP europei sia long che short, in quanto gli investitori hanno reagito alla notizia di possibili elezioni anticipate in Italia. A giudicare da indagini come quella relativa ai responsabili degli acquisti, l’economia europea continua a evidenziare il miglior dinamismo a livello globale”, ha rilevato Siano.

 

(da ETF securities)